Ecco il riassunto di un viaggio fantastico in una città fantastica con degli amici fantastici... speriamo sia fantastica anche la poesia!!! voi però ditemi che ne pensate...
In queste vie impronunciabili
c'è chi parla, c'è chi ride,
c'è chi si lecca le ferite,
c'è chi giudica o chiede scusa,
chi se ne frega, chi ha paura.
Strade ignote, parole vuote
piene di emozioni,
lacrime, sangue o inutili stupori.
Orgoglio di non crescere
o paura di cambiare?
L'autonomia si fa sentire,
l'autonomia si fa odiare.
Siamo estranei in casa nostra,
ma ospiti in terra altrui,
turisti sicuri per vie straniere,
inquieti indigeni del nostro cuore.