ti stringerò,forte da far male,
ti consolerò, ti dirò che va bene.
ti comprendo al volo, senza indagare,
e senza una parola mi saprai capire.
Un'occhiata, un sorriso
o semplicemente un silenzio:
è il linguaggio muto delle nostre parole.
E se lo vorrai staremo abbracciati
senza dire cos'è che non va,
è un contatto che vale più di mille parole
che il vento indifferente
ci sbatte in faccia violente.
un abbraccio, un intreccio di carne?
non solo: un vero e proprio mondo.
Sono qui, Ercole, a mani spalancate
che sorreggo la tua croce.
Io Simone, tu un uomo
che porta il peso divino
dei tuoi problemi di legno.
Questa mi piace tanto u.u
RispondiEliminaciao ciao
Mi sembra che la punteggiatura sia eccessivamente invadente, ma le parole sono ben armonizzate: brava!
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